5 maggio 2018

Il Canto di Nessuno

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Data / Ora
05/05/2018
21:00

Luogo
Teatro Mandanici


Il canto di Nessuno
5 maggio 2018 ore 21:00

Ideato dal direttore artistico Sergio Maifredi, vede Mario Incudine alla regia e alla direzione e Antonio Vasta maestro concertatore. Spettacolo dedicato a mettere in scena le eccellenze musicali del territorio, nasce dalla volontà di creare un “unicum”, un evento artistico che abbia una matrice così speciale da rappresentare quasi un genere a sé, un progetto unitario proiettato a livello nazionale. E si sviluppa attorno ad un mito mediterraneo.

Ecco dunque “Il canto di Nessuno. Odissea secondo l’Orchestra Popolare di Barcellona Pozzo di Gotto”, che chiude la Stagione 2017/2018 il 5 maggio 2018 alle ore 21. In lingua siciliana perché – come dice Sergio Maifredi – “la Sicilia è una terra omerica. Il Ciclope, Scilla e Cariddi sono canti centrali dell’Odissea, ambientati in Sicilia”. Dodici quadri, dodici canzoni, testi e musiche per raccontare i momenti fondamentali dell’Odissea: la costruzione del padre e dell’eroe, nella telemachia; Odisseo e Calipso, la nasconditrice; il tempo immobile che Odisseo rifiuta per tornare nel tempo degli uomini, dove si invecchia e si muore; Odisseo naufrago nella terra dei Feaci, che baratta le navi per tornare a Itaca in cambio dei suoi racconti, e si fa cantore; le sue storie, il Ciclope, Circe, la discesa nell’Ade, le sirene, Scilla e Cariddi, i lotofagi e poi la riconquista della sua terra, Itaca…”.

“Dall’Odissea prendiamo la storia, i personaggi, il racconto. Ma abbiamo un compito ben definito dall’inizio. Dobbiamo costruire un tessuto totalmente nuovo di musica e parole, facendo vivere un mito, rendendolo contemporaneo”, spiega Maifredi. “L’Odissea è la prima fiction ad episodi della letteratura occidentale, ogni canto ha una sua autonomia e questo dà una grande libertà di narrazione. Il mito di Odisseo non si ferma al poema omerico, ma, passando per Dante, per quei magnifici versi che Dante dedica a Ulisse, pur dovendo dannarlo all’inferno, arriva fino a noi, a James Joyce a Kostantinos Kavafis”.

Inutile chiedere chi sia “il” protagonista. “Non credo in un teatro fatto di personaggi, di ruoli. Credo nei grandi racconti che appartengono all’umanità e il racconto di Odisseo è patrimonio dell’umanità. L’orchestra Popolare di Barcellona Pozzo di Gotto sarà Odisseo. Musica e parole, come trama e ordito a creare qualcosa non più scindibile. Non mi pongo il problema dei generi. Per me ciò che uomini vivi raccontato ad un pubblico vivo si chiama teatro. Unico e irripetibile”.

E così come torna Maifredi all’ideazione, torna per “Odissea” l’unione artistica tra Mario Incudine e Antonio Vasta. “Sono straordinariamente bravi – dice il direttore artistico del Teatro Mandanici – e hanno onorato al meglio il compito che era stato loro assegnato nella scorsa stagione. D’altronde, se si vuol far crescere un progetto occorre per alcuni anni investire negli artisti che lo realizzano”. “Un canto mediterraneo” era dedicato alla pace e alla fratellanza. “Odissea” è “dedicato al viaggio, naturalmente e alla capacità dell’uomo di raccontare storie. Al viaggio inteso come andare via dalla propria terra, perché la terra non ci appartiene. Al viaggio inteso come capacità di ritornare per ripartire ancora. E alle storie perché non esistiamo se non sappiamo raccontarci”.

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